• /
  • /
  • La guida per difendersi dai virus informatici

La guida per difendersi dai virus informatici - Blog

La guida per difendersi dai virus informatici

La minaccia Cryptolocker non accenna ad arrestarsi e stavolta al solito consiglio di non aprire alcuna mail sospetta per evitare di mettere fuorigioco il sistema, aggiungiamo alcuni modi per difendersi da tali attacchi. 

 Segui i 10 consigli stilati dallo staff NIXO:

  1.  Backup frequente dei dati, conservati separatamente e ridondati. É l’azione più importante da mettere in atto. Se non si hanno dati da perdere perché il backup è già stato eseguito, viene meno il potere di ricatto dei criminali;
  2. Formare il personale. In questi casi è importante non sottovalutare il fattore umano, quindi formare periodicamente i propri dipendenti o collaboratori sui pericoli in cui possono incorrere soprattutto nella ricezione di mail sospette o insolite. I ransomware a volte si presentano sotto forma di scareware, ovvero falsi programmi antivirus che invitano a cliccare su un link malevolo spaventando gli utenti sulla presenza di virus;
  3. Tenere attivati ed aggiornati antivirus e firewall, impostare scansioni frequenti anche di file compressi ed archiviati, spesso usati per nascondere malware;
  4. Aggiornare il sistema operativo e i programmi;
  5. In caso di infezione, mettere in quarantena il computer per impedire la diffusione del virus ad altri dispositivi;
  6. Bloccare l’esecuzione di macro da parte di componenti Office (Word, Excel, PowerPoint, ecc…);
  7. Utilizzare password univoche e complesse per scoraggiare eventuali attacchi brute force;
  8. Utilizzare account senza diritti amministrativi, così da impedire accidentali installazioni di software malevolo;
  9. Disattivare la riproduzione automatica di chiavette USB, CD e altri supporti esterni, ed effettuare una scansione antivirus ad ogni collegamento;
  10. Attivare la funzione di visualizzazione delle estensioni di file. Questo permette all’utente un maggiore controllo sull’effettiva natura dei file presenti sul computer. Infatti spesso un criminale nasconde un file eseguibile (.exe su Windows) usando una falsa doppia estensione come .pdf.exe che può trarre in inganno l’utente.